domenica 15 gennaio 2006

Creatività domenicale

Dopo una settimana di sole hollywoodiano a Roma, il cielo si è coperto di nuovo. Sunday Boring Sunday. Una noiosa e nuvolosa domenica.

E' ben noto che la prima conseguenza della noia acuta e autoinflitta è lo sviluppo di qualità creative dai risvolti stupidi. Ovvero idee che non servono a nulla e di cui vi vergognerete il lunedì. Io ho sfogato questa impellenza analizzando la mia libreria, e pensando se - dopotutto - non potevo trovare un modo più interessante di disporre i libri.

Ho cominciato a progettare una divisione per tema, magari con foglietti che indicassero l'argomento come in libreria. Dopo aver messo insieme delle piccole sezioni Beatnik, Filosofia Orientale e Comunicazione, mi sono accorto che non avevo la pallida idea di come disporre gli altri. Dostojevskij va vicino ai racconti russi contemporanei o nella sezione Grandi Libri Che Ho Abbandonato? I libri di spy story meritano una sezione a sè o devo camuffarli nel mucchio per non farli notare? Devo veramente rendere noto a tutti che ho comprato due volte lo stesso libro di Woody Allen (almeno la traduzione è diversa, piccolo trionfo).

Ho quindi abbandonato - ed è un tratto comune della creatività domenicale - il rigore, per buttarmi sulla stupidità. Ovvero ordinarli in base al colore delle coste. Immaginavo che sarebbe venuto fuori un risultato interessante. Ma sapete cosa? Non ne avevo voglia. Voglio dire, l'operazione meccanica. Sono davvero tanti. E non mi interessa poi tanto.

Perciò, i miei libri rimagono così come sono. Tanto so dove trovarli.

P.S.: vendo una trilogia di Woody Allen per 20 €. Quella con la traduzione peggiore.

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