lunedì 23 gennaio 2006

Un Maiale nel Tamigi

E' morta la balena che aveva cercato di raggiungere la City di Londra evitando il traffico. Morta d'infarto, a quanto dicono, mentre la trasportavano su una chiatta verso il mare.

Il mondo si è commosso, mentre seguiva il telegiornale mangiando una spigola al sale (e povera anche la spigola: ah beh, sì beh).

Insomma, il punto è: certi animali ci inteneriscono, altri no. Perché? Perché siamo viziati. Al di là della regola disneyana, per cui un animale è degno di simpatia solo se ha lunghe ciglia, diamo un'occhiata alla nostra irrazionale discriminazione.

Cani e gatti sono quasi equiparati a bambini. Il coniglio può essere un tenero animale domestico, ma se è troppo tenero è da forno. I rettili li schifiamo. Le balene sono buone. I delfini sono buonissimi, gli squali sono stronzi. Gli agnellini sono teneri, le pecore sono buone con le patate, le mucche sono stupide, il maiale può sorridere quanto vuole ma nessuno esiterà a farne salame. I pesci in generale non fanno tenerezza: forse il pesce palla quando si gonfia, ma appena si sgonfia ci disinteressiamo. Il cerbiatto sì, l'alce no. I passeri sì, i rapaci no. Ma anche i merli non se li fila nessuno. Nessuno prova tenerezza per gli insetti, ma le coccinelle attirano simpatie. Le scimmie sono simpatiche ma un po' troppo furbette, l'elefante è un bravo ragazzo, l'ippopotamo sotto sotto è malefico, il rinoceronte lasciamo stare. I felini fanno ridere, ma il puma no. Le iene sono brutte, i lupi sono nobili.

Propongo di far trovare un maiale che risale il Tamigi. Vediamo quanto dura.

2 commenti:

alessandro(connoddi@hotmail.it) ha detto...

che tajo andrè!

Anonimo ha detto...

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