lunedì 13 febbraio 2006

Materiale cignifugo


"Non toccate i volatili morti". Non so voi, io adoro questa frase. Sembra il titolo di un film surreale o di un'opera di Joseph Beuys.

L'allarme l'ha dato il ministro della Salute Storace, terreo in volto, dopo che alcuni cigni russi si sono schiantati in Sicilia, Calabria e Puglia, dando un ultimo esiziale starnuto. Questi russi. Avevamo detto gas, non cigni! Gas!

Comunque.

Il succo è: l'aviaria è arrivata anche in Italia. Abbiamo costituito un'unità di crisi, ovvero un concilio di dieci persone che gira per una stanza con le mani tra i capelli. Inoltre è stato creato un cordone sanitario intorno alle regioni interessate, per rallentare la diffusione dell'influenza. A dire il vero, questo compito sarà affidato prevalentemente alla Salerno-Reggio Calabria.

Il ceppo è il più virulento, per cui non toccate volatili morti. Non raccogliete passerotti, non scacciate piccioni, non addentate cupidamente le carcasse di cigni che dovessero venire a morire sul vostro balcone.

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