martedì 21 febbraio 2006

Trattati bene o trattati male?


Bene o male? Lo vedremo domani.

Per una volta scendo nel personale e annuncio che domani affronterò temerariamente un esame di Storia dei Trattati. Ovvero: cosa succede nelle stanze al quarto piano mentre quelli per strada pensano di fare la Storia.

Se ve lo chiedete, non sono preparato. Le parole più divertenti che ho trovato nel libro sono: Saadabad, Linngagiati, Tittoni, Najibullah, Gomulka. Le date non le ricordo, tanto per cambiare. So che ci sono persone sedute intorno a un tavolo con davanti un foglio bianco. Sempre.
Generalmente scambiano alcuni territori, fanno promesse, minacce, accordi e finiscono per farsi la guerra.

Il foglio faticosamente vergato viene divorato dalle fiamme.

Il libro si sofferma amabilmente su tutti quei trattati che non sono mai stati conclusi, ma che avrebbero potuto esserlo. Magari una volta era finito l'inchiostro, o il ministro giapponese ha starnutito e quello francese ha riso inopportunamente.

Imperdibile il Patto di Gallipoli, con cui il Giappone strappa all'Iran una fornitura decennale di marshmallows.

Per sapere di più su tutto quello che mi ricordo andate qui.

E commentatemi buona fortuna.

2 commenti:

beppe da novara ha detto...

Buona fortuna! Sperando che su quel nulla tu riesca a trovare un vetro su cui comodamente aggrapparti, trovando nel contempo un'accidentale e ben voluto fornitore di ventose per resistere alla piattaforma scivolosa e verticale e riuscire infine a far sì che una benedetta firma sancisca il trattato di pace tra te e il professore (o l'assistente)...

Anonimo ha detto...

Il link al NULLA era palesemente furoviante!!!!!!!Congratulazioni!!!!!!!!!!!!!!!!!Devi averli stesi con quella chicca dello starnuto!