mercoledì 1 febbraio 2006

Una pera di gasolio

Stato dell'Unione. Bush dice: "Siamo drogati del petrolio".

Non solo, George, ma i tuoi pusher stanno sviluppando il nucleare.

Insomma, il segreto di Pulcinella ora fa abbastanza paura da dirlo in pubblico. E' un po' come la storia della farfalla che batte le ali a Pechino e fa piovere sopra casa tua. Un tizio in Iran si mette il turbante e la tua macchina si ferma. La reazione più naturale di chiunque sarebbe stata: "Cerchiamo fonti alternative! E possibilmente rinnovabili!".

La prima reazione di Bush è stata: "Uh?". La seconda, finalmente, sembra essere quella giusta.

Insomma, gli Stati Uniti potrebbero cominciare a tirare i motori all'idrogeno fuori dalle segrete stanze. Senza dimenticare le altre fonti di energia: ruote con criceti, fuochi fatui, soffio divino.

Il petrolio comunque finirà, lo sappiamo già adesso, tra circa 40 anni. Cosa faranno i Paesi arabi che attualmente traggono dal petrolio la gran parte del loro peso internazionale?

Troveranno nuove esportazioni di cui non potremo fare a meno:

L'Arabia Saudita esporterà in tutto il mondo un insostituibile lucido per i baffi.

L'Iran esporterà divertenti format televisivi, senza saperne però il contenuto perché proibito.

Il Kuwait si specializzerà nel merchandising Q8 per nostalgici.

Il Qatar produrrà un divertente sciroppo per la tosse.

1 commento:

pasquale ha detto...

è inutile, non ci freghi!

in questo post si nasconde una lista! bella, ma è un'altra lista. basta liste dai. :-D