giovedì 30 marzo 2006

La Vera Storia Italiana / 4 ed ultimo

Questa è stupenda. Prometto che poi smetto.

Tra i "numeri" del 2006 la rivista "La Vera Storia Italiana" segnala che:
il reddito medio degli italiani oggi è 27.119 dollari
nel 2001 era di 24.670 dollari


Caspiterina, che guadagno! Sentivo le tasche più pesanti!

Un attimo però...perché dollari? Non si usa l'euro qui da noi?
La risposta è molto semplice. Il tasso di cambio, per l'appunto, cambia, anzi fluttua. Il 2001 fu l'anno del crollo dell'euro, e con 1 € si prendevano mediamente 0.9 $. Oggi l'euro è cresciuto e 1 € vale 1,22 $. Lo sappiamo tutti, che non si esporta più un emerito (poveri produttori di emeriti).

Com'è cambiato quindi il nostro salario medio in euro in 5 anni? Presto detto:
2001 -- 24.670 $ / 0.9 = 27.411 €
2006 -- 27.119 $ / 1.22 = 22.228 €


Insomma, il reddito medio di un italiano è diminuito di 5000 €. Del resto la rivista si guarda bene dal dire che sia aumentato. Solo che prima era...e adesso è.

Ma non si chiama pubblicità ingannevole questa? Ahi ahi ahi.

Galleria

La fida matita, due pennini 0.5 e 0.2 e grande tendenza alla distrazione...



Lasciate ogni keyword voi che entrate

Questo blog non merita di essere visitato troppo spesso. A conferma di ciò molti ci arrivano per caso, cercando qualcos'altro.
Ecco le parole più divertenti cercate su Google per arrivare qui:

Bambole folkloristiche

Dove trovo il pelotto?

Foto curare il pizzetto

Leoni della savana

Foto 40enni e negri

Mi spoglio in web iene

Taverna de' marinai

Ogni mattina un leone

Famiglia cinese cammina a quattro zampe (ma non era turca?)


Mi scuso con chi avesse condotto queste ricerche per aver prodotto un risultato così poco attinente alle loro aspettative.

mercoledì 29 marzo 2006

La Vera Storia Italiana / 3

Dal Sommario, un'apertura ispirata:

"La storia ha dimostrato che l'aspirazione alla democrazia è universale
e che libertà e democrazia sono positivamente contagiose.
Quando i popoli sono esposti al vento della democrazia essi
inevitabilmente rivendicano i propri diritti di libertà
nei confronti dei loro governanti"

Silvio Berlusconi
Washington, 1 Marzo 2006


Quando invece i popoli sono esposti al fosforo bianco, tendono a non rivendicare più nulla.

Orrori elettorali

Vabbè che la campagna elettorale ormai è accesissima, ma si vedono in giro idee davvero raccapriccianti/esilaranti.

Così Forza Italia invita ad andare a votare:

Ogni voto non dato
è un no global
aiutato


Mentre sui taxi si può leggere un messaggio di Casini:

Al centro
mantenendo la destra


Salace trovata che conferma il Casini/chaffeur di Marcoré.

martedì 28 marzo 2006

Il link di oggi: Onda su Onda (Neurale)

Dormire? Forse sognare?

O magari meditare, studiare o creare? E' tutta una questione di onde cerebrali. Queste onde, che sono di vario tipo a seconda del tipo di attività svolta dal nostro cervello, possono essere influenzate e "regolate" da suoni appositi. Ascoltando certi suoni, il cervello li "imita", modificando le proprie prestazioni.

E' l'idea del Brain Wave Generator, programmino shareware che produce onde sonore pensate per ottenere effetti precisi.

Perché le onde funzionino dovete però ascoltarle con le cuffie: ogni orecchio riceve infatti un suono diverso, che dovrebbero fare "risonanza" ed ottenere l'effetto desiderato.

Il programma esporta anche in *WAV, per cui potete mettervi il file "meditazione" o "studio" anche sul lettore mp3.

La Vera Storia Italiana / 2


Ci sono molti argomenti interessanti in questo bel magazine, ma questa è una vera chicca. La didascalia dice:

VERSO IL FUTURO. I poliziotti di quartiere possono contare anche sulle nuove tecnologie per salvaguardare la sicurezza dei cittadini. nella foto un esempio di "Seegway".

Ora mi sento più sicuro.

lunedì 27 marzo 2006

La Vera Storia Italiana / 1


E' il mio periodo fortunato. Ho infatti appena ricevuto per posta - gratuitamente - una rivista a colori in carta patinata, molto simile a Oggi o Gente, di ben 160 pagine. Si chiama "La Vera Storia Italiana - Il dietro le quinte del governo Berlusconi". Editore Forza Italia.

Sono contento perché ci sono tantissimi testi ed avrò qualcosa da leggere la sera.

Per i pochi che non avessero ricevuto questo testo, pubblicherò alcuni estratti, in modo da livellare le ingiustizie create da una distribuzione approssimativa.

Comincerò oggi dalla fine, ovvero dal Programma (pag.159):

IL PROGRAMMA 2006-2011 (tratto dal sito internet di Forza Italia)
CHE COSA FAREMO IN FUTURO

1)Continueremo nella realizzazione del nostro piano di riforme e di modernizzazione del Paese;
2)Continueremo la nostra politica estera consolidando il ruolo da protagonista del nostro Paese (ne abbiamo uno?)grazie alla sua nuova credibilità internazionale (sic! :) ). Riaffermeremo il nostro impegno nei confronti dell'Europa (nel rispetto dei vincoli di bilancio e delle normative comunitarie), la nostra alleanza con gli Stati Uniti d'America e la promozione nel mondo di istituzioni libere e democratiche;
3)Continueremo nell'azione di ammodernamento e di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e nella azione di contrasto ai privilegi, ai favoritismi e agli sprechi;
4)Continueremo a creare opportunità di lavoro per tutti, soprattutto per i giovani e per le donne; Continuate così, i giovani sono con voi
5)Continueremo ad aumentare la sicurezza dei cittadini; Questa mi piace particolarmente perché è dettagliata
6)Continueremo nella nostra azione di aiuto e di sostegno alla famiglia, garantendo servizi pubblici sempre più (sempre più!speravo che non si fermassero)di qualità nella scuola e nella sanità. E introducendo il quoziente familiare;
7)Continueremo la realizzazione del piano decennale delle Grandi Opere (ora il piano è decennale)e l'azione di valorizzazione dei beni culturali quale fondamento della nostra identità e volano di sviluppo economico;
8)Continueremo a sostenere le imprese, ed in particolare le piccole e piccolissime imprese (non la Tod's), che sono gli insostituibili motori dello sviluppo economico e del mercato e continueremo nella politica di sostegno del made in Italy, garanzia di creatività e qualità in tutto il mondo;
Insomma, continueranno, continueranno, continueranno. Mi piace!
9)Vareremo un importante programma di edilizia per chi necessita di una casa; Posso chiedere quale?
10)Ridurremo il costo dello Stato in modo da far pagare meno tasse ai cittadini. E vissero tutti felici e contenti

A presto con altri estratti.

Leggi anche gli altri estratti:

La Vera Storia Italiana/2
La Vera Storia Italiana/3
La Vera Storia Italiana/4

Quei gran geni dei maiali


L'ultima creazione della viziosa razza umana è il maiale sano: creato pasticciando con i geni, avrà una carne sana come quella del pesce. Merluzzi e cardiopatici si sono incontrati per brindare in un pub di Roma.

Le salsicce faranno bene. Il salame sarà terapeutico. E perderemo interesse per il maiale.

Perché parte del fascino di questo animale dalle infinite risorse è la malvagità della sua carne. La semplice esortazione a non esagerare rende la mortadella irresistibile. Se cominciasse a fare bene, l'umanità potrebbe perdere uno dei suoi piaceri più trasgressivi.

Ma ve la immaginate una gustosa tavolata sarda con il porceddu transgenico? Orripilo.

sabato 25 marzo 2006

1288, il numero che dà i numeri








Aspetano???








Da quando è stato aperto il mercato dei numeri che danno i numeri si sono scatenate le campagne per farci memorizzare in modo permanente quelle quattro o sei cifre: musichette, canzoncine, rime, personaggi.

Qualcuno, come l'892 892, ha centrato il bersaglio (peraltro partendo da una campagna inglese), qualcun altro, come il 1288, utilizza strumenti pretestuosi ed inspiegabili.

I protagonisti della campagna 1288 sono i pelotti, improbabili muppet rossastri che dovrebbero richiamare il doppio 8. Il concept è: rime che finiscono con "otto". Fino alla nausea.

L'ultima iniziativa è: vinci un pelotto. Ovvero: io li chiamo e loro (solo se vinco, attenzione!) mi recapitano il pupazzo. Yii-haa! Evviva! Questo è marketing!

Quello che mi ha fatto sobbalzare, però, è la campagna stampa (D'Adda Lorenzini Vigorelli BBDO) per "vinci un pelotto":

Se di noi sei innamorato cotto
A casa tua arriveremo in un botto


Ora, al di là della rima claudicante, cosa vuol dire "in un botto"? "Di botto" - sì - vorrebbe dire "subito". "In un botto" - almeno a Roma - vuol dire che ci metteranno molto tempo ad arrivare, proprio a volergli trovare un significato ("in un botto di tempo" = "in molto tempo"). Possibile che nessuno ci abbia pensato più di 30 secondi?

Tutto questo non toglie che magari sia il primo che vi ricorderete e chiamerete. Il brutto è questo.

PS: Prometto di ricominciare con post più positivi.

V per Verboso



"V per Vendetta" ha poco da dire, ma usa moltissime parole per dirlo. La sceneggiatura è dei fratelli Wachowsky, la coppia d'oro di Matrix, anche se la storia è tratta da una serie a fumetti degli anni '80. Non sto a raccontare la storia, che è su ogni giornale.

Vediamo un po'. Il protagonista, il terrorista mascherato noto come "V" - figura romantica e circondata di cimeli del passato - si lancia in lunghissime citazioni durante le quali la regia semplicemente si arrende, con il risultato di dare all'opera il brio di un radiogiornale. Come se non bastasse, qua e là vengono inserite frasi teoricamente ad effetto, ma assolutamente indimostrabili ("Questa storia, come ogni storia, inizia con un giovane politico rampante" (???) ) .

Vedete, il ritmo è davvero lento.

Viceversa, i momenti tanto attesi degli attentati (far esplodere il Big Ben, mica bruscolini) sono trattati rapidamente, come un dovere coniugale nei confronti del pubblico.

Voglio dire, non che il concetto non ci sia, ed è anche interessante: le idee non possono essere uccise, per cui se l'idea è in tutti noi è il governo a doverci temere, e non viceversa. Peccato, però, che mentre in Matrix il messaggio filosofico era lasciato alla lettura dello spettatore, qui i Wachowsky ce lo ripetono ad ogni piè sospinto, dubbiosi sulla nostra capacità di assorbirlo.

Vale la pena di vederlo? Forse sì, per due o tre scene ben costruite.

PS: Veramente poi il fumetto andava un po' diversamente. Secondo quanto dice Wikipedia:
- alla fine la ragazza prende l'identità di V e sceglie già il suo successore;
- è Finch ad uccidere V
- Finch scopre cos'è successo a Larkhill perché assume LSD (!!!)
- Creedy è ucciso dai suoi stessi uomini
- l'insurrezione scoppia quando V riappare dopo essere stato dato per morto
- l'ultimo atto terroristico è la distruzione del 10, Downing Street

venerdì 24 marzo 2006

Self Portrait

mercoledì 22 marzo 2006

Il link di oggi: Che suono fa il Pi Greco?

Prendete il Pi Greco. Quel numerino maledetto con tutte quelle cifre (non so quante ne abbiano calcolate finora, ma sono tante). 3,14eccetera eccetera.

Immaginate di assegnare ad ogni cifra da 1 a 10 una nota, e poi suonatelo.

Si può fare davvero! Basta andare su Pi10K. La musica non è niente male!

5 Segnali che hai scelto la Compagnia Aerea Sbagliata


La UE ha bandito 92 compagnie aeree - soprattutto africane - perché non rispondono agli standard minimi di sicurezza. Nel caso gliene fosse sfuggita qualcuna, ecco 5 segnali che possono aiutarvi ad identificare una Compagnia Aerea a rischio:

5) Durante il decollo, le hostess vi salutano da terra.

4) In caso di depressurizzazione, dall'alto scende automaticamente un rosario.

3) Sentite il pilota mormorare nel microfono: "Me li ricordavo più facili questi aggeggi..."

2) Uno degli steward porta il boccaglio.

1) I comandi nella cabina di pilotaggio sono in braille.

martedì 21 marzo 2006

Il link di oggi: Microsoft iPod


Idea geniale, l'iPod. Ma se l'avesse avuta Bill Gates, come avrebbe disegnato il packaging?

Scopritelo qui.

Chiamate

Dal volo Napoli-Torino un uomo invia un SMS alla moglie: "Se non mi senti tra un'ora e mezza guarda i TG". La moglie chiama la polizia. Scatta l'allarme terrorismo, l'aereo viene fatto atterrare e circondato da tiratori scelti. Si scopre che era una battuta (simpatica, volendo, se solo marito e moglie si conoscessero meglio).

Pochi giorni prima Enzo Cotroneo, calciatore del Locri, telefona alla fidanzata. Fa solo in tempo a dire: "Mi stanno ammazzando". Solo che stavolta è vero. E', sembra, un teste dell'omicidio Fortugno. Lo ammazzano sul serio.

Come dire che certe paure sono più di moda di altre, da noi. Siamo pronti a schierare tiratori scelti e a far atterrare aerei per un sospetto di terrorismo, mentre la criminalità organizzata ammazza chi gli pare.

lunedì 20 marzo 2006

Foto da Cipro

Come promesso, alcune fotografie dal viaggio a Cipro (anche se di Cipro si vede poco).

Dolcetti libanesi

Father & Son

Tramonto à la Settebello

Glorioso tramonto sul mare

Foschia a Fiumicino

Nonnine In Black

(Stu)Denti (Pre)Cariati


La Francia è in fiamme e gli studenti francesi sciamano in ogni dove protestando contro il CPE, il Contratto di Primo Impiego. Ovvero: un contratto che permette ai datori di lavoro di licenziare, senza dover dare motivazioni, dipendenti al disotto dei 26 anni nei primi 2 anni di contratto. Il governo dice che questo arginerà la piaga - in Francia molto rilevante - della disoccupazione giovanile. Anche se il problema riguarda soprattutto chi comincia a lavorare invece di iscriversi all'Università (molti si laureano dopo i 26 anni), gli studenti non vogliono imboccare questa strada.

Vi ricorda qualcosa?

Da noi il precariato è ormai una realtà consolidata. Ha gonfiato le cifre dell'occupazione così che molti risultano occupati, ma lo sono per tre mesi e poi chissà. E non stiamo parlando di 20enni, non solo. Nel precariato ci sono anche 30enni, 40enni senza prospettive solide su cui costruire un futuro. Una situazione, quindi, per certi versi molto più grave di quella francese.
Eppure da noi è successo molto di meno che in Francia. I francesi sembrano avere anticorpi più forti e soprattutto più reattivi.

A volte è solo quando gli altri urlano che ti accorgi che brucia.

domenica 19 marzo 2006

Stipsi Dixit

Dialogo tra sordi sulla porta di un bagno dell'aeroporto di Francoforte:



Grazie Danimarca! Avreste potuto testare la vostra "libertà di stampa" su noi crauti, sugli Svedesi, sugli Olandesi, sugli USA, o persino su Ebrei, Neri o Ispanici...magari anche sul vostro stesso popolo, sulla vostra regina o sulla vostra Chiesa...ma NO, dovevate far incazzare tutti i Musulmani del mondo! Ben fatto...idioti!



Segue risposta (?)



Se voi fottuti Americani non aveste iniziato la guerra in Iraq nessuno se ne sarebbe fregato delle vignette danesi!



Un commento a penna più leggera invitava tutti i musulmani a rimanere nel deserto.
Poi dicono che negli aeroporti si respira un'aria internazionale.

E invece sono tornato

Sono qui a Roma, come promesso.
La vacanza è stata buona, il viaggio un incubo: ritardi, deviazioni, bagaglio perso. Con il riflesso da blogger ancora attivo, ho scritto il post sul posto:




11/03/06 - Aeroporto Leonardo da Vinci, Fiumicino

Il viaggio per Larnaca comincia male. Mi sono alzato alle 4, credo di aver dormito circa 3 ore. Tutto ciò che mi sentivo di fare con quel sonno era infilarmi docilmente in una fila dopo l'altra: check-in, x-ray, imbarco.

E invece no.

Ci informano - dapprima in tedesco, perché il volo è Lufthansa - che l'affollato volo per Francoforte partirà con due ore di ritardo. Per me significa perdere il Francoforte-Larnaca. Inizia così un'odissea condivisa con diverse altre persone, tra cui molti diretti negli USA e in Canada. Io però sono l'unico che va a Cipro, così nessuno mi si fila.

Vengo rimbalzato tra Lufthansa e Alitalia innumerevoli volte, lungo lo sterminato corridoio. Volevo volare e mi trovo a camminare.

Alla fine mi mettono su un volo Alitalia che parte all'una (dovevo partire alle 7) e va ad Atene.
Sono quasi 4 ore che aspetto al gate, tra un po' partiamo. Fuori piove. Sto con due caffè e una brioche di gesso. Come si dice: possiamo solo migliorare.

ore 17:00 - aeroporto Elefterios Venizelos, Atene


La prima parte è fatta. Volo Alitalia non male, la nostra compagnia di bandiera ha anche rinnovato il packaging del pranzo.E l'atterraggio non ci ha riservato le turbolenze cui sono abituato quando passo per Atene.

Il problema comincia ora: mi hanno messo in lista d'attesa per Larnaca. Ovvero: forse parto, forse no. Che quando hai pagato per un volo Lufthansa non fa proprio piacere.





Fine del resoconto. Alla fine mi hanno imbarcato. A Larnaca, però, il mio bagaglio non c'era. Essendosi trovato bene a Francoforte, mi ha raggiunto 3 giorni dopo.

Ora ho molti calzini.

PS: metto qualche foto, tra un po'.

venerdì 10 marzo 2006

Signori si parte


Dopo due giorni di inattività blogghistica, da vero infame scrivo per prendermi un'altra pausa, e bella lunga: una settimana intera.

Domattina (presto) parto infatti per Cipro, e tornerò Sabato prossimo.

Magari metterò qualche foto dell'isola per farmi perdonare.

See you soon.

mercoledì 8 marzo 2006

La Famiglia a Quattro Zampe

La notizia circola da un po', e recentemente è comparsa anche su Repubblica: sembra che alcuni membri di una famiglia turca, a causa di un difetto genetico, manchino di alcuni stadi evolutivi. Risultato: camminano su quattro zampe e parlano con circa 100 vocaboli primitivi.

Puzza di bufala lontano un miglio.

Comunque, vi segnalo un video che Repubblica non ha segnalato. Piccola soddisfazione.

Prendi una donna...


Auguri alle signore e signorine cui mi fossi dimenticato di fare gli auguri (cioè tutte).

Oggi è l'8 marzo, festa della donna, e come sempre sono in dubbio se questi auguri vadano fatti o no.
C'è infatti chi li gradisce e chi invece reagisce storcendosi un po': "Perché dovrebbe essere solo oggi la nostra festa? E il resto dell'anno allora?".

E' una questione spinosa che ne apre una più grande, ovvero a che punto sia il femminismo. Ne so poco, come molti. Il femminismo cambia di continuo. Ora va di moda la famiglia? La carriera? I pantaloni? La gonna? Giocare a rugby? Fare la calzetta in modo politicamente consapevole? Mangiare sushi? Cucinare tagliatelle per tutti? Leggere riviste femminili? Leggere Micromega? Leggere tutti e due? Contemporanemente?
Micromega pubblicherà le collezioni autunno/inverno?

Fateci sapere come comportarci.
Non tendeteci trappole.

lunedì 6 marzo 2006

La legge della Savana è una bufala


E' ormai un assunto universalmente accettato che la vita sia una gara, una lotta per la sopravvivenza, un "cane mangia cane". Fa parte della nostra cultura (occidentale): devi prevaricare, importi, approfittare degli altri, perché ogni mattina una gazzella si sveglia eccetera eccetera.

E pensate che i documentari siano neutri? Chi guardava Quark prima che Discovery Channel sbarcasse in Italia si ricorderà come ogni sera fosse dedicata ad un leone che mangia una povera gazzella mentre questa saetta tra l'erba alta (generalmente del Kalahari). I mille canali di documentari nati in questi anni fanno esattamente lo stesso. La lotta per la vita. La preda sbranata che rosseggia in mezzo alla savana, per far vivere il predatore e i suoi piccoli.

Vedendola così, la nostra società funziona perfettamente.

C'è solo un particolare: raramente vediamo un leone mangiare un leone. Raramente vediamo una gazzella incornare una gazzella (se non per motivi di accoppiamento, ma questo è un altro argomento). Raramente vediamo un alligatore mangiarne un altro. E così via.

Cioè, la lotta è tra specie diverse. Non all'interno della specie. Non direttamente, almeno. Le specie collaborano, e per quanto possibile cercano di essere compatte, di andare avanti insieme.

Dire che la lotta savanesca vale anche nelle nostre città e nei nostri uffici è come dire che gli uomini appartengono a specie diverse a seconda del loro successo sociale. Madre Natura si sta rivoltando nella tomba (perché nel frattempo è morta).

Ogni volta che agisci come se tu fossi un leone e il tuo "prossimo" una gazzella, stai agendo in modo innaturale. Insomma, Ruini dovrebbe prendersela con la Nike.


Vedete cosa succede a passare la Domenica a guardare documentari?

domenica 5 marzo 2006

Il link di oggi: Cinescopio


In relazione al post precedente.

Se volete vedere la vera Pechino, visitate il sito di Ziboy, photoblogger cinese che vi permette di guardare un po' di vita quotidiana cinese senza dare troppi soldi alle agenzie di viaggio.

United States of China


Sarebbe buffo, che gli Stati Uniti si trovassero di nuovo i comunisti contro. Se non altro la prospettiva sosterrebbe le vendite dell'ultimo libro di Umberto Eco, che proprio di "involuzioni storiche" parla (non l'ho letto, ovviamente, essendo la superficialità un effetto di tale involuzione).

Parlo della Cina. Un comunismo, peraltro, che permette a qualcuno di fare il manager ed indossare camicie colorate, evitando così il melancolico struggimento che ha piegato il comunismo sovietico.

Sembra che la Cina registri una crescita a due cifre nel settore della Difesa. Due cifre! L'Esercito cinese conta 2 milioni e mezzo di soldati. La milizia popolare ne conta 10 milioni. C'è solo da sperare che anche loro regalino sigarette e cioccolata.

Inoltre è di qualche giorno fa la notizia - non confermata - che la Cina starebbe sviluppando dei propri domini Internet, come tali non sottoposti all'autorità dell'ICANN, l'ente che gestisce IP, domini e compagnia bella. Una sorta di China Wide Web, con tutti i limiti di una Rete controllata dal partito (si parla addirittura di domini .mil , e non sono riservati alle cozze).

D'altronde se ogni essere umano avesse un cellulare e chiamaste un numero a caso, una volta su quattro vi risponderebbero in cinese! (Due su quattro se considerate il ristorante sotto casa vostra)

Insomma, un impero che se ne va, un impero che arriva. La domanda è: i genitori italiani avranno abbastanza soldi per mandare i figli in vacanza-studio a Pechino?

giovedì 2 marzo 2006

Sensi di Colpa

Il link di oggi: La Scarpa di Follini


In risposta alla vituperatissima campagna dell'UDC "Io C'entro", ecco C'Entro, la scarpa del politico centrista.
Enjoy.

Fuori le Spalle


Oggi, Stazione Metro di Piramide.

Due uomini anziani.

Uno è cieco, l'altro no.

L'uomo che non vede, barba folta e occhiali scuri, cammina tenendo una mano sulla spalla dell'altro. Sembrano, forse sono, fratelli. In mezzo alla folla che deve correre, andare, arrivare, la folla che sgomita, la folla che c'ero prima io, che si sale sui piedi, in mezzo a questa folla i due fratelli camminano lenti, con la dolcezza di una canoa che scivola sull'acqua. La mano sulla spalla, un legame fortissimo.

Sono un orologio a parte, quei due.

La nostra società ha bisogno di spalle.

mercoledì 1 marzo 2006

Canzonatura Annuale


Non dobbiamo necessariamente distruggere Sanremo. E' un gioco che si fa ogni anno e che dà più o meno sempre gli stessi risultati. Un gioco facile, e quindi poco divertente.

Quest'anno comunque non lo vedo, Sanremo. Ho visto solo Anna Oxa che pareva sbucata dal Necronomicon, ma sembra che in generale il Festival vada male.

Il punto non è la qualità di chi lo conduce. Il punto è che in Italia ogni evento è come il miracolo del sangue di San Gennaro: siamo circondati da appuntamenti fissi, ripetuti, cadenzati come riti stagionali contadini.

I luoghi sono sempre gli stessi, i personaggi - all'incirca - anche.

Tutti sperano di poter trarre degli auspici sull'anno che verrà dall'esito della grande cerimonia (in questo caso festivaliera). Porta a Porta è la preghiera della sera, il Festival annuncia l'arrivo della Primavera. Il popolone aspetta beato. Nulla cambia perché nulla cambi.