giovedì 27 aprile 2006

Il link di oggi: Quest'uomo è un'orchestra

Sono già molti i suoi fan in tutta la Rete, ed ascoltandolo si capisce perché. Lui si chiama Dokaka ed è il più famoso cantante "acapella" del Giappone. Sul suo sito trovate molti mp3 da scaricare liberamente, in cui Dokaka si mette alla prova con pezzi di Iron Maiden, Nirvana, Miles Davis, Stevie Wonder ma anche videogiochi Nintendo, riproducendo ogni singolo strumento.

Per ascoltare gli mp3 cliccate su "MEDIA".

sabato 22 aprile 2006

Puntinato


Dopo aver scoperto Randy Glass(vedi post precedente) mi sono improvvisato puntinatore. Con risultati abbastanza scarsi :(

Dice: ma allora perché lo pubblichi? Eì ovvio, perché dentro di me penso che non sia poi così male.

venerdì 21 aprile 2006

I link di oggi: Delizie per l'occhio



Due segnalazioni oggi.

La prima è il sito di un artista strepitoso, Randy Glass. Nella sua galleria trovate i personaggi più famosi di Hollywood ritratti per il Wall Street Journal e molti disegni di un realismo difficile da credere, realizzati perlopiù con la tecnica del puntinato.

La seconda è una ricchissimagalleria di immagini 3d realizzate con il software ZBrush. Il software in questione esce decisamente bene da questa carrellata di capolavori. Gli amanti del 3d si potranno rifare gli occhi.

domenica 16 aprile 2006

Il link di oggi: Macchine Perfette

Dopo un lungo silenzio post-elettorale approfitto della Pasqua per una profana resurrezione del blog. Lo faccio segnalandovi questo incredibile video giapponese: macchine perfette costruite con i materiali più poveri. I nevrotici e i perfezionisti ne saranno deliziati.

Imperdibile la colonna sonora.

martedì 11 aprile 2006

Dubbia lex, sed lex

Si era fatto un gran parlare di questo fantomatico attentato che avrebbe dovuto influenzare il risultato del voto. Invece è bastata - supponendo che non ci siano stati brogli - una legge elettorale.

Una legge amatoriale e caciarona, rappezzata ed improvvisata, che viene meno ai due requisiti essenziali di una legge elettorale: rappresentanza e governabilità.

Non rispetta la rappresentanza una legge che da un solo Paese riesce a creare due diverse maggioranze: sembra infatti che la Camera andrà al Centrosinistra e il Senato al Centrodestra. Il sistema dei bonus, totalmente arbitrario, stravolge il risultato come il fil rouge di Giochi Senza Frontiere.

Non rispetta il principio di governabilità perché un sistema in grado di creare due camere divergenti è pensato per spezzare le gambe al governo, a qualsiasi governo.

Non si può esultare oggi, ma solo pensare a come uscire vivi da questo tunnel.

E rimettiamo questo maggioritario, andale!

lunedì 10 aprile 2006

Gli Ultimi Voti Famosi


Grande tristezza e delusione.

Dopo che exit-poll fallaci ci avevano fatto aprire lo spumante (socchiudere, diciamo), ora sembra che il risultato sarà un pareggio, se non una vittoria di misura del centrodestra.

Conseguenza di cosa? Di una legge elettorale truffa che stravolge le preferenze del Paese o di un Paese stravolto che preferisce farsi male?

Voglio dormirci su e se domani mi sveglio nello stesso Paese di questi cinque anni, magari me ne scelgo un altro.

domenica 9 aprile 2006

Il link di oggi: Diventate trafficanti

Come funziona il traffico? Quando si formano le code? Cosa succederebbe cambiando i limiti di velocità?

Una risposta, anche se semplificata, la dà questa microsimulazione. Potete giocare con i valori del traffico (numero di veicoli, percentuale di veicoli pesanti, limite di velocità) e guardare con goduria gli automobilisti virtuali che restano imbottigliati per colpa vostra.

Ex voto

Immagino non sia un mistero da che parte sto in queste elezioni (sempre che a qualcuno gliene freghi qualcosa). Il mio voto è andato al Professore e mi piacerebbe che ci andasse anche il vostro, se vi va. Poi facciamo un bel sistema maggioritario serio e smettiamo di farci riconoscere.

venerdì 7 aprile 2006

La Versione di Giuda


Ci avevano insegnato che dire Porco Giuda non era proprio peccato. Giuda Ladro. Giuda Ballerino. "Sei un Giuda". Lui era il traditore. Con lui potevamo prendercela. Non con l'invasore romano, non col governatore inconcludente, ma con il traditore, che per trenta denari si era venduto il maestro.

Eppure anche il traditore per antonomasia potrebbe avere un riscatto: salta fuori che Giuda avrebbe scritto un vangelo, e che in questo vangelo le cose vadano un po' diversamente. Ovvero: Giuda consegna Gesù alle autorità su richiesta di Gesù stesso. Insomma, un vero collaboratore, altro che.

Come dire che non è mai troppo tardi per ristabilire la verità dei fatti.

Questo sia di lezione a tutti noi sull'importanza di tenere un blog.

giovedì 6 aprile 2006

E so' soddisfazioni...

Scrivevo qualche giorno fa della truffa numerica (il reddito medio italiano espresso in dollari) contenuta ne "La vera storia italiana".

Stasera su LA7, nel programma Otto e Mezzo, la co-conduttrice Ritanna Armeni ha presentato questa stessa questione a Giulio Tremonti. Il quale, di fronte all'evidenza, ha obiettato di non capire l'argomentazione e di non disporre degli strumenti teorici per seguirla. Modo inelegante per dire: sì, è vero, sono 5000 euro di meno all'anno.

Touché!

Pray-off


In questo uggioso ed incerto inizio di primavera mi è tornata in mente una storia dei tempi del liceo.

Ero stato in Polonia, a Cracovia, per uno scambio culturale. Come conseguenza, mi trovavo con due ragazzi polacchi a casa, uno dei quali mi aveva ospitato in precedenza. Il problema si presentò la domenica.

I miei due ospiti erano - come si può immaginare - ferventi cattolici, e volevano andare a Messa. Io non sono credente. Non andavo in chiesa da anni, ma per senso dell'ospitalità dovevo comunque fargli compagnia.

Mi trovai così nell'imbarazzante situazione di sedere tra i banchi della chiesa senza la più pallida idea di cosa fare o dire. Non ricordavo nessuna preghiera nè tutte quelle frasi che costellano la messa. Non potevo mormorare come le vecchine, né restare in silenzio davanti a due ospiti così credenti.

Così decisi di sostituire alle preghiere qualcosa che conoscevo molto meglio: slogan pubbliicitari.

Funzionò alla meraviglia. Gli slogan, cadenzati nel giusto modo, mi rendevano abbastanza credibile. E suonavano bene!
Ne ricordo in particolare uno: il mitico "la potenza è nulla senza il controllo".

Ma C'è poi tanta differenza?

martedì 4 aprile 2006

Il link di oggi: Japanese Ping Pong

I cinesi saranno bravi, ma i giapponesi...vedetevi questo video. Spassoso.

Emulazione

Se non vi piace questo blog siete dei coglioni.

In quale Paese un Presidente del Consiglio può dare dei coglioni ai suoi concittadini?

Nel nostro.

Leggetevi questa lettera aperta, al riguardo.

AboLista


Chapeau! "Aboliremo l'ICI!", ha detto Berlusconi nell'ultimo confronto TV con Romano Prodi.

A quanto pare non è mai troppo tardi per rilanciare la campagna elettorale con promesse roboanti ed infondate. Ciò considerato, ho deciso di fondare un mio partito, e di vincere con promesse che ancora non sono state prese dagli altri candidati.

Il partito si chiamerà "AboLista", e per la prossima legislatura promettiamo:


- l'abolizione del biglietto dell'autobus: si viaggerà tutti gratis, dovunque. I soldi per finanziare i trasporti li troveremo mangiando meno brioche alla buvette di Montecitorio;

- l'abolizione dei semafori: quanto tempo avete perso davanti a quelle stupide luci? Liberalizziamo gli incroci!

- l'abolizione dell'autunno e dell'inverno, stagioni sulla cui utilità abbiamo grandi dubbi;

- l'abolizione della mancia nei ristoranti;

- l'abolizione del saluto ai vicini e delle conversazioni imbarazzanti in ascensore;

- l'abolizione del raffreddore, dell'influenza e della colite;

- l'abolizione della caduta di capelli;

- l'abolizione del costo della luce e del gas, con la riserva di sospenderne l'erogazione;

- l'abolizione del cambio di mutande: potrete indossare le stesse per il tempo che volete senza che nessuno vi dica nulla.


Vota anche tu l'abolizione!

Contiamo di piazzarci al 54%.

domenica 2 aprile 2006


Poi, un giorno, tutti gli abitanti della Terra rimasero senza parole. Tranne una parolina semplice semplice: "Sì".

Le altre parole erano andate perdute negli anni. Prima era diminuito il numero delle lingue parlate, poi dei concetti, poi delle parole più comuni. E quella mattina tutti si resero conto di saper dire solo "Sì".

Uscirono giornali intessuti di una fitta trama di "Sì", in ogni carattere e dimensione. Dalle radio e dalle televisioni arrivava il cicaleccio dei "Sì" pronunciati da anchormen, invitati, inviati, imputati. Su Internet la gente poteva cercare solo "Sì", e tutti i risultati erano identici fra loro.

Per strada le discussioni si assomigliavano tutte. I passanti che si fermavano a chiacchierare sentivano spesso di non essere d'accordo, ma tutto quello che riuscivano a dire era "Sì", magari con intonazioni diverse, alte e basse, squillanti o rauche, ma pur sempre "Sì".

Le coppie non potevano più litigare, gli automobilisti non potevano più litigare, nessuno poteva più litigare.

A quel punto arrivò un tizio molto previdente, con un cartello che aveva scritto a mano quando ancora esistevano le parole, e lo mostrò a tutto il mondo:

"Mi volete come re?"

sabato 1 aprile 2006

Sabato disegno

Alcuni disegni tra cui un mezzo autoritratto di profilo...