venerdì 3 agosto 2007

Buzzword, l'editor di testi online pensato - anche - per gli occhi

Sto provando in questi minuti la versione Beta di Buzzword (richiedetela ora), un editor di testi online che vorrebbe fare (piccola) concorrenza a Google Docs. Diversamente da quest'ultimo, Buzzword non è basato su tecnologia Ajax, ma su Flash, in particolare sulla tecnologia Apollo di Adobe, che permette lo sviluppo di applicazioni online proprio tramite Flash.





La prima caratteristica di Buzzword che salta agli occhi è la bellezza: è decisamente più piacevole di Google Docs, e non sembra appesantire eccessivamente il mio iBook. Ha la sua bella dose di glossy e grigi, abbastanza riposante per gli occhi. L'interfaccia è stilosa, con i menu che scorrono quando li selezionate.

La bellezza, però, riguarda anche il documento: Buzzword vi permette infatti di settare con precisione le dimensioni e i margini del documento, diversamente da Google Docs. Potete formattare il testo come volete: allineamento, interlinea etc., stili del carattere, font (Adobe Garamond, Courier, Cronos, Minion, Myriad, NewsGothic, Tekton) e una bella selezione di colori (si sente l'influenza di Adobe, le palette hanno nomi che già fanno pensare ad un collegamento con Kuler).

Potete creare con facilità tabelle ed elenchi puntati, inserire immagini ed aggiungere commenti ai documenti.

I documenti possono essere salvati e condivisi. Inoltre è possibile visualizzare e gestire i documenti salvati ordinandoli in base a diversi criteri. L'esportazione è forse il punto debole di Buzzword: al momento, infatti, i formati in cui si può esportare sono .doc, .txt e .rtf. L'assenza dell'esportazione in PDF (su piattaforma Adobe, poi!), ma certamente il problema sarà aggiustato al più presto.

Quello che forse ricorda maggiormente un editor offline è la funzione di Zoom, bellissima e utile.

La funzione di History vi permette infine di scorrere le revisioni effettuate dai diversi utenti.


In conclusione: Buzzword fa qualcosa in più di Google Docs sul piano della formattazione, permettendo di produrre documenti quasi già "chiusi", anche se poi non ve li fa esportare in PDF. Il punto di forza è senza dubbio la piacevolezza d'uso (anche se qualche shortcut da Mac ancora non funziona), molto vicina a quella di un software. Questo si paga con un po' più di peso sul processore, ma staremo a vedere cosa succederà dopo la BETA.